13a TAPPA: BIELLA - OROPA (13 Km - cronometro individuale)
Dopo la cronosquadre, Zomegnan rispolvera la cronoscalata, che non era più nel cartellone del Giro dal 2000 (Briançon - Sestriere), proponendola sullo scenario di una salita dove il Giro d’Italia ha vissuto già vari momenti significativi della sua storia. Vito Taccone, primo davanti a Adorni e Balmamion nel 1963, Massimo Ghirotto vincitore nel ’93 con il duello, letteralmente all’ultimo respiro, fra lo scalatore russo Ugrumov che tentava l’assalto alla maglia rosa di Miguel Indurain, impegnato in una strenua difesa, introducono lo spettacolare “assolo” di Marco Pantani nel 1999. Nella Racconigi-Oropa, ai piedi della salita, Pantani, in maglia rosa, patisce un salto di catena quando la corsa è già esplosa, come si dice in gergo. Lo scalatore romagnolo mette in scena una delle sue migliori e spettacolari recite con un accanito e dirompente inseguimento. Con la sua caratteristica andatura salta tutti quelli che lo precedono vincendo per distacco davanti a L. Jalabert e Simoni in un quadro di contorno di folla entusiasta.
Per quanto riguarda il tracciato, la salita sarà presente in quasi tutti i 13 Km del percorso, ma in maniera differente: dolce nella fase introduttiva che porterà fuori Biella; cattiva nella variante della strada vecchia di Favaro, dove si pedalerà sul pavé, raggiungendo un picco del 13%; impegnativa nel tratto terminale, quando si tornerà sulla statale e le energie cominceranno a calare. Complessivamente, i 13000 metri della prova hanno una pendenza media del 5,5%, con tre tratti in porfido: in partenza da Biella, a metà strada in quel di Favaro ed infine il Prato delle Oche, rettilineo d'arrivo della tredicesima fatica del Giro 2007.